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Guida ai mutui (II)

 

MUTUO: Il mutuo è il contratto con il quale una parte (detta mutuante) consegna una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili ad un'altra (detta mutuataria) che si assume l'obbligo di restituire, al momento stabilito, altrettante cose della stessa specie e quantità. In genere il contratto è a titolo oneroso e la misura degli interessi, o è convenuta dalle parti, o si applica il saggio degli interessi legali stabilito dall'art.1284 Cod.Civ.
Le parti possono convenire che la restituzione delle cose mutuate avvenga ratealmente, in tale ipotesi, la mancata corresponsione anche di una sola rata da parte del mutuatario consente al mutuante di chiedere la restituzione immediata dell'intero. La risoluzione del contratto può essere chiesta anche in caso di mancato pagamento degli interessi. I mutui aventi per oggetto una somma di denaro sono restituiti, di regola, in modo rateale e le singole rate, calcolate in base ad un piano di ammortamento, posso essere costanti, crescenti, decrescenti o predefinite nella loro entità.
Se le parti hanno stipulato un contratto preliminare di mutuo, come avviene - ad esempio - nei mutui fondiari ed edilizi, il mutuante può rifiutarsi di stipulare il contratto definitivo quando sia peggiorata la situazione economico-patrimoniale del debitore al punto di rendere dubbia la restituzione, o non siano da quest'ultimo fornite le garanzie richieste. (Codice Civile art. 1813 - 1822).
Quando i mutui vengono erogati da aziende di credito con mezzi finanziari propri ai sensi del Dpr. 29 settembre 1973, n. 601 deve essere applicata una imposta una tantum chiamata imposta sostitutiva pari attualmente allo 0,25% sul capitale erogato. Questa imposta a carico dell'azienda erogante può in taluni casi essere recuperata dal beneficiario del finanziamento. Il pagamento dell'Imposta sostitutiva consente di pagare diritti in cifra fissa per la registrazione degli atti e per le iscrizioni ipotecarie.
I mutui si possono dividere in:

Concetti Generali: Le garanzie

Con la parola garanzia si intende un complesso di rapporti giuridici accessori (rispetto al rapporto obbligatorio principale) che mirano a rafforzare la posizione del creditore in ordine all'adempimento dell'obbligazione da parte del debitore. A questo proposito si parla di:

Concetti Generali: i tassi e le spese

L'interesse è il compenso che si paga per il prestito di un capitale, in misura percentuale e generalmente riferito all'anno.
Il tasso di interesse di un finanziamento può essere:
· Fisso, quando viene stabilito che il tasso di interesse sarà uguale per tutta la durata del finanziamento. E' opportuno scegliere il tasso fisso quando:
1) Il valore del tasso fisso è sufficientemente vicino ai tassi variabili;
2) Si desiderano importi di rata uguali per tutta la durata e conoscendo quindi esattamente l'ammontare da rimborsare;
3) Si prevede una crescente inflazione e quindi progressivamente una minor incidenza dell'importo della rata sull'ammontare degli introiti (stipendi, pensioni, rendite finanziarie) futuri rispetto a quella attuale.
· Variabile, quando viene stabilito che il tasso si modificherà con periodicità prestabilita in funzione della variazione del tasso preso come base (ad esempio l'Euribor cioè il tasso medio dei finanziamenti tra le banche europee pubblicato dalla Banca Centrale Europea o il Libor ossia il tasso praticato sul mercato interbancario italiano per finanziamenti a uno, due, tre, sei mesi). Il tasso del finanziamento sarà in questo caso composto dal tasso base maggiorato da uno spread (differenza tra tasso base e tasso effettivo).
E' opportuno scegliere il tasso variabile quando si desidera che il finanziamento segua l'andamento del costo del denaro, prevedendo che nel medio o lungo periodo i tassi base siano tendenzialmente calanti.
· Tasso misto: alcuni enti finanziatori hanno confezionato mutui che prevedono l'applicazione sia del tasso fisso che di quello variabile, stabilendo in sede contrattuale il momento in cui si passerà da un tasso all'altro. In questo caso la condizione può essere applicabile inderogabilmente dall'Ente finanziatore oppure essere una opzione lasciata al debitore; in quest'ultimo caso si parla di Mutuo con opzione.

Il tasso di usura
La possibilità di fissare liberamente il valore dei tassi di interesse, siano essi Fissi, Variabili o Misti, è condizionata dal rispetto di un limite oggettivo, fissato dalla legge. Il termine "Tasso di usura" è in genere utilizzato per designare l'ottenimento di un prestito di un denaro ad un tasso di interesse molto alto.
Al fine di porre un freno ad un fenomeno in continua crescita, come quello dell'usura, il Parlamento ha aggiornato le proprie disposizioni, stabilendo che il Ministero del Tesoro debba rilevare trimestralmente il Tasso Effettivo Globale Medio degli Interessi praticati dalle Banche e dagli Intermediari Finanziari, nel corso del trimestre precedente per operazioni di prestito.
I valori medi così rilevati saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
I tassi medi determinati in tale modo ed aumentati della metà costituiscono il livello massimo oltre il quale si configura il reato di usura. Nel caso in cui si sottoscriva un contratto di mutuo con interessi superiori alla soglia definita di usura, gli interessi saranno dovuti esclusivamente nella misura prevista dalla legge.

Le spese
Esistono una serie di costi che incidono sull'ammontare del finanziamento richiesto alla Banca. In linea di massima la maggior parte delle spese e commissioni viene sostenuta all'atto dell'erogazione del mutuo, determinando di conseguenza una riduzione dell'importo effettivamente trasferito al cliente. Le spese più ricorrenti sono:

 

 
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